venerdì , 29 Maggio 2020

Assolavaggisti: basta con le sanzioni. La categoria, che offre un servizio utile ed è autorizzata ad esercitare, è allo stremo

Persi, fino ad oggi, oltre 160 milioni di euro

“Le aree di servizio lavaggi e gli impianti di autolavaggio self, rappresentano un presidio utile in particolar modo in questa emergenza”.

A dichiararlo è Il Presidente di Assolavaggisti Confesercenti Giuseppe Sperduto, che richiama, ancora una volta,  l’attenzione delle Autorità per segnalare l’importante ruolo che questa categoria sta svolgendo e può svolgere in questa fase di emergenza sanitaria determinata dal Covid-19 ed in particolare, nella cosiddetta fase due.

“Le attività di lavaggio automezzi, come abbiamo scritto in modo unitario, con le altre associazioni al Presidente del Consiglio e al Governo, diffuse su tutto il territorio nazionale e autorizzate a svolgere la loro funzione di servizio durante questa lunga limitazione della mobilità – ricorda Giuseppe Sperduto – in ragione del servizio offerto a quei mezzi autorizzati a circolare per esigenze pubbliche, a maggior ragione possono e potranno rappresentare un presidio di pulizia utile a ridurre le occasioni di contaminazione da virus o altri batteri, in vista della nuova fase che il Paese si appresta ad affrontare”.

“Si ritiene, infatti – precisa il Presidente di Assolavaggisti – che tra le misure adottate al fine del contenimento del Covid-19, quali sanificazione di strade, luoghi pubblici, condomini e aziende, sia di particolare importanza comunicare ai cittadini di provvedere ad una accurata pulizia degli esterni e degli interni dell’automobile e dei mezzi di trasporto allo scopo di ridurre le occasioni di contagio, soprattutto per chi fosse, per necessità, costretto ad utilizzare spesso il mezzo”.

“Il corretto lavaggio di un automezzo, sia della carrozzeria esterna, che delle superfici interne, la tappezzeria, i vani adibiti al trasporto, in particolar modo sulle parti più esposte ai contagi, maniglie, portelloni, sedili, strumentazione, punti d’appoggio è senz’altro un’azione utile da favorire, pur nel rispetto delle prescrizioni di limitazione della circolazione, della distanza e delle norme di sicurezza. Questo è quello che abbiamo scritto come associazioni – dicono da Assolavaggisti – alle principali autorità del Paese”.

A questo scopo, Assolavaggisti Confesercenti, unitamente alle altre rappresentanze del settore,  sollecita l’impegno degli operatori ad esporre in modo visibile presso gli esercizi, le norme per un comportamento corretto di sicurezza, assicurando il rispetto delle stesse norme contenute nel DPCM, volte a tutelare addetti e clienti dal rischio del contagio.

Sollecita, altresì, una adeguata e conseguente comunicazione del Governo alle Autorità locali preposte ai controlli, affinché siano corrette le interpretazioni che hanno portato, fino ad oggi, alcune Autorità a scoraggiare, con sanzioni, gli automobilisti che si recavano presso le aree autolavaggio, adducendo come motivazione quella della non necessità di lavare le autovetture o mezzi di trasporto privati, nonchè di fornire indicazioni sull’esercizio di queste attività, stimolando, in sede locale, l’incontro con le nostre rappresentanze, al fine di sfruttare al meglio tale sinergia e condivisioni di intenti.

I lavaggisti italiani, circa 11mila attività in esercizio, di cui circa 6 mila integrate in aree di servizio carburanti, durante questa emergenza hanno già fatto registrare perdite per oltre 160 milioni di euro.