lunedì , 10 Agosto 2020

Pubblichiamo lettera inoltrata al quotidiano La Stampa di Torino dal Presidente Provinciale Assolavaggisti

 

Gentile redazione 

Il problema autolavaggi, nonostante l’attività di autolavaggio rientri tra i codici ATECO previsti tra le attività che possono rimanere aperte, si sono verificati numerosi casi di utenti multati perché lavavano la propria auto. Auto utilizzata per gli spostamenti lavorativi e quindi necessaria per l’utilizzo quotidiano. L’utente che si reca a comprare una rivista non viene multato e non vi è alcuna discrezionalità dell’Autorità preposta al controllo di valutare la necessità di comprare o meno una rivista. Questo non sta avvenendo nelle aree lavaggio auto, a priori si decide che non è necessario e quindi scatta la sanzione di 300 euro. Il principio dovrebbe essere che se un’attività è stata ritenuta necessaria e quindi inserita nei codici ATECO l’utente dovrebbe avere il diritto di poterci andare in tutta serenità. Questo accanimento delle Autorità di Pubblica Sicurezza sembra essere diventato uno sport Nazionale Sono a denunciare tale situazione dopo aver inoltrato PEC al Prefetto di Torino, al Ministero della Salute, al Comando Regionale dei Carabinieri ed alla stessa Presidenza del Consiglio dei Ministri. Portare a conoscenza dell’attenzione pubblica, quanto sia paradossale gestire un’attività aperta ma che non può essere utilizzata dai cittadini. Troppe sanzioni comminate ingiustamente a cittadini intrappolati nel paradosso dell’necessario.
Cordiali saluti.
Mariano Acquafresca